Attraverso i fondi comuni di investimento si incarica un esperto di gestire l’investimento dei risparmi.Quando si acquista un fondo comune i soldi entrano a far parte di un patrimonio collettivo. I gestori del fondo comune sono i responsabili che decidono come investire il patrimonio del fondo.

Mentre la gestione patrimoniale è una gestione individuale, personalizzata, il fondo comune può definirsi una gestione collettiva, o in monte: il gestore non segue l’investimento del singolo acquirente del fondo, ma decide con riferimento al totale dei capitali affidati che costituiscono, per l’appunto, il fondo comune. La gestione collettiva consente alla società di gestione di accettare anche limitate somme di denaro (ad esempio un solo milione) e pertanto i fondi comuni sono più adatti delle gestioni patrimoniali per soddisfare le esigenze di investimento di piccoli e medi risparmiatori.

Tutti i fondi comuni possono essere acquistati un poco alla volta utilizzando una modalità chiamata PAC (piano di accumulo del capitale). Si decide quanto versare, con che frequenza e per quanto tempo; la banca provvederà a prelevare dal conto corrente la somma prescelta e ad inviarla alla società di gestione del fondo comune acquistato.
Con i capitali affidati alla società di gestione del fondo si acquistano delle quote del fondo stesso.
Dopo pochi giorni dall’acquisto del fondo la società di gestione comunica il numero delle quote acquistate ed il valore unitario della quota. Successivamente, alla fine di ogni giorno la stessa società deve calcolare il valore raggiunto dal patrimonio affidatole e quindi quello della singola quota.

Per conoscere l’andamento del fondo comune, bisogna seguire il valore della quota.
Ogni giorno i quotidiani pubblicano le quotazioni delle quote di tutti i fondi in commercio. Le quotazioni del fondo possono anche essere controllate su televidio o su internet. Molte società di gestione hanno inoltre delle pagine televideo personali per consentire una consultazione più rapida di quella delle pagine che contengono le quotazioni di tutti i fondi in commercio.
Ci sono numerosi tipi di fondi che si differenziano in base agli strumenti finanziari che il gestore del fondo acquista sui mercati. Principalmente i fondi si distinguono in azionari, bilanciati, obbligazionari e flessibili. All’interno di ciascuna di queste categorie ci sono numerosi comparti (ad esempio: fondo azionario specializzato europa, che investe prevalentemente in titoli azionari dei soli paesi europei).

In qualsiasi momento si può fare richiesta alla banca di vendere tutte o parte delle quote e ottenere in pochi giorni la liquidazione dell’investimento e l’accredito delle somme in conto corrente.
E’ prevista una commissione di gestione solitamente differenziata a seconda del fondo comune acquistato. Diversamente dalle gestioni patrimoniali, il pagamento del lavoro svolto dal gestore avviene giornalmente, dal momento che il valore della quota ogni giorno è già al netto della commissione di gestione, così come di tutti gli altri oneri a carico del sottoscrittore del fondo (ad esempio le imposte).

I fondi comuni sono immediatamente interessati dall’introduzione della moneta unica europea. Infatti, dal 1° gennaio 1999 le quotazioni dei fondi comuni sono espresse in Euro e l’investitore è chiamato a sottoscrivere le quote dei fondi nella nuova moneta, indipendentemente dalla valuta del conto corrente utilizzato. Inoltre, per quei fondi specializzati in titoli dei Paesi aderenti all’Euro non esiste più il rischio di cambio. Ciò rende meno incerto il rendimento del tuo investimento.