Mediante il servizio di gestione patrimoni mobiliari (GPM) il cliente affida alla banca i suoi risparmi con l’incarico di investirli a suo nome e per suo conto in strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, titoli di Stato.....). Si tratta di un servizio rivolto al risparmiatore che, disponendo in genere di un’adeguata quantità di denaro (la soglia minima per accedere a questo servizio può essere infatti mediamente elevata) e non avendo un’approfondita cultura finanziaria oppure il tempo necessario per seguire l’evoluzione di un mercato così complesso, si vuole avvalere della competenza e della professionalità di esperti del settore (i gestori).
Al fine di selezionare con precisione quali siano i prodotti veramente idonei per le proprie esigenze, la banca acquisisce delle informazioni sulla propensione al rischio, gli obiettivi di investimento, sulla tua situazione finanziaria e sull’esperienza elaborata in materia di investimenti in strumenti finanziari. Si possono scegliere le tipologie di operazioni, il mix di strumenti finanziari, la filosofia di investimento preferita, anche impartendo singoli ordini. Inoltre, trattandosi di un rapporto personalizzato si dispone di un portafoglio personale con i titoli di proprietà acquistati dal gestore e quindi si è sempre in grado di sapere che decisioni egli ha preso, per proprio conto.
Ci sono di diversi tipi di gestioni patrimoniali. Con una gestione patrimoniale monetaria, per esempio, l’investimento protegge innanzitutto il capitale e ci si assicura un rendimento costante e lineare nel breve e medio periodo. All’estremo opposto con una gestione patrimoniale azionaria gli obiettivi di investimento sono di lungo termine (almeno cinque anni) e la propensione al rischio di investimento elevato con la possibilità però di ottenere una notevole crescita del capitale.
Le aspettative di rendimento e la sua volatilità variano in base al tipo di gestione patrimoniale. La verifica dei risultati del lavoro del gestore si può ottenere periodicamente grazie ai rendiconti che la banca invia ogni tre mesi. Il rendiconto riporta le operazioni effettuate, la composizione del portafoglio titoli e il risultato della gestione. Per valutare tale risultato viene fornito un semplice ed oggettivo mezzo, chiamato benchmark. Si tratta in genere di indici o medie di più indici, calcolati da soggetti terzi e agevolmente reperibili su mezzi di comunicazione, che sono scelti dal gestore in base alla loro “coerenza” con le caratteristiche della linea di gestione da te scelta (ad esempio, per una gestione patrimoniale azionaria italiana un benchmark “coerente” è dato dall’indice Fideuram Azionario Italia).
Il rendimento della gestione non viene accreditato sul conto corrente, in quanto nei prodotti cosiddetti di risparmio gestito normalmente il gestore provvede a reinvestire i guadagni conseguiti, alla luce del fatto che il prodotto non ha una scadenza predeterminata.
Per l’attività di gestione patrimoniale si riconosce alla banca una commissione cosiddetta di gestione. Solitamente viene pagata ogni tre mesi ed è rapportata alla valutazione del patrimonio a fine trimestre. La banca differenzia inoltre le commissioni a seconda della complessità di gestione del prodotto venduto.
Le gestioni patrimoniali opereranno in Euro. Ciò significa che la banca acquisterà e venderà titoli utilizzando l’Euro come moneta scritturale. Pertanto i rendiconti della tua gestione, il controvalore dei titoli nel portafoglio e il rendimento maturato saranno espressi in Euro (durante il periodo transitorio le banche potranno comunque esporre i dati anche in lire).Con una gestione patrimoniale caratterizzata prevalentemente da investimenti in titoli dei Paesi aderenti all’Euro non si sostengono più rischi di cambio.





